{"id":3656,"date":"2015-12-09T23:20:09","date_gmt":"2015-12-09T22:20:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paolomassimoruggeri.com\/?page_id=3656"},"modified":"2019-11-24T18:43:31","modified_gmt":"2019-11-24T17:43:31","slug":"critical-notes-it","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.paolomassimoruggeri.com\/index.php\/critical-notes-it\/","title":{"rendered":"Critical Notes-it"},"content":{"rendered":"<\/div><\/div><\/div><!-- close content main div --><\/div><\/div><div id='av_section_1' class='avia-section main_color avia-section-default avia-no-shadow avia-full-stretch avia-bg-style-fixed   av-minimum-height av-minimum-height-100 container_wrap sidebar_right' style = 'background-repeat: no-repeat; background-image: url(https:\/\/www.paolomassimoruggeri.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Note_Critiche1.jpg); background-attachment: fixed; background-position: center center; ' data-section-bg-repeat='stretch' ><div class='container' ><div class='template-page content  av-content-small alpha units'><div class='post-entry post-entry-type-page post-entry-3656'><div class='entry-content-wrapper clearfix'>\n<div class='flex_column_table av-equal-height-column-flextable -flextable' ><div class=\"flex_column av_one_third  av-animated-generic fade-in  no_margin flex_column_table_cell av-equal-height-column av-align-top av-zero-column-padding first  \" style='border-radius:0px; '><\/div><\/div><!--close column table wrapper. Autoclose: 1 --><div class='flex_column_table av-equal-height-column-flextable -flextable' ><div class=\"flex_column av_one_third  av-animated-generic fade-in  no_margin flex_column_table_cell av-equal-height-column av-align-top av-zero-column-padding   \" style='border-radius:0px; '><div  data-autoplay='false'  data-interval='5'  data-animation='slide'  data-show_slide_delay='30'  class='avia-content-slider-element-container avia-content-slider-element-slider avia-content-slider avia-smallarrow-slider avia-content-slider-active avia-content-slider1 avia-content-slider-odd   av_inherit_color '  style=' color:#f4c322; '><div class='avia-smallarrow-slider-heading  no-content-slider-heading '><div class='new-special-heading'>&nbsp;<\/div><div class='avia-slideshow-arrows avia-slideshow-controls'><a href='#prev' class='prev-slide' aria-hidden='true' data-av_icon='\ue87c' data-av_iconfont='entypo-fontello'>Previous<\/a><a href='#next' class='next-slide' aria-hidden='true' data-av_icon='\ue87d' data-av_iconfont='entypo-fontello'>Next<\/a><\/div><\/div><div class='avia-content-slider-inner'><div class='slide-entry-wrap'><section class='slide-entry flex_column post-entry slide-entry-overview slide-loop-1 slide-parity-odd  av_fullwidth first'  itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\" ><h3 class='slide-entry-title entry-title'  itemprop=\"headline\" >Paul Tomatis<\/h3><div class='slide-entry-excerpt entry-content'  itemprop=\"text\" ><p class=\"titolo_critica\" align=\"center\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>PAOLO MASSIMO RUGGERI<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Presenta la sua esposizione personale : \u00ab Un pittore italiano in Costa Azzurra \u00bb presso il Parc H\u00f4tel Boscolo di Nizza.<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Questa esposizione \u00e8 un incontro con un visionario dove tutto il reale \u00e8 abolito, ci immerge con gusto in un mondo di adolescenti che se ne infischiano di essere compresi, che si oppongono all\u2019accademismo come ci si oppone ai propri genitori.<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Paolo Massimo Ruggeri viene percepito come un \u00ab animale dell\u2019arte \u00bb formatosi su alcuni doni soprannaturali che si basano sull\u2019eloquenza, sulla messinscena e sul fascino della luce e del colore.<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Ci fa entrare in un bagno di passione, scoperta mai esaurita dove tutto \u00e8 intelligentemente miniato in un moltiplicarsi di immagini e di idee su una mescolanza di colori senza legami con il passato.<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Crea un nuovo percorso, una nuova cultura in un gioco fisico per stare meglio e dove la depressione \u00e8 esclusa.<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> <strong>Malraux diceva : &lt; I Francesi sono degli Italiani tristi &gt; Paolo Massimo Ruggeri offre ai suoi concittadini francesi un programma visivo culturale dove trovano il piacere di pensare entro linee di forza nuove e in una meraviglia di colori.<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>&lt; Tanto di cappello all&#8217;Artista! &gt;.<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"firma_critica\" style=\"text-align: right;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Paul TOMATIS<\/strong><\/span><\/p>\n<\/div><\/section><\/div><div class='slide-entry-wrap'><section class='slide-entry flex_column post-entry slide-entry-overview slide-loop-2 slide-parity-odd  av_fullwidth first'  itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\" ><h3 class='slide-entry-title entry-title'  itemprop=\"headline\" >Ermanno Sagliani<\/h3><div class='slide-entry-excerpt entry-content'  itemprop=\"text\" ><p class=\"titolo_critica\" style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">COSMOGONIA CROMATICA DI PAOLO MASSIMO RUGGERI<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\" style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Un caleidoscopio di colori intensi, di forme libere, opere di ampio respiro su grandi tele. Questa \u00e8 la pittura di Paolo Massimo Ruggeri, nato a Cremona (1955) , studi compiuti a Parma. Esperto ed affermato artista non ha mai cercato la visibilit\u00e0 delle mostre. Solo esposizioni di qualit\u00e0 e scelte, a Cortina D\u2019Ampezzo, a Montecarlo, a S. Maria del Popolo a Roma, a Genova a Salsomaggiore e al Castello Estense di Ferrara, a Milano, a Nizza.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\" style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">\u201c Amo l\u2019azzardo, il senso dell\u2019armonia , l\u2019equilibrio sottile e raffinato\u201d- spiega Ruggeri &#8211; \u201c da bambino mi piaceva disegnare, colorare, era il mio svago pi\u00f9 che il gioco. Ero attratto dal mondo degli adulti.\u201d Una sorta di precoce maturita\u201d. L\u2019autore dichiara assonanze agli spazi di Klimt o a certi colori carichi di Van Gogh. Le pitture ad olio, morbido e steso, di Paolo Massimo Ruggeri, su tele di grande formato sono dinamiche, vibranti di luminosit\u00e0, fortemente espressive. Sono composizioni cosmiche, spazi liberi di forme e di colori, vivaci in tutte le tonalit\u00e0 cromatiche, sviluppate dall\u2019autore in una sorta di partenogenesi della pittura, che si moltiplica incessantemente in forme aliene, istintive, autonome. Ruggeri quando crea s\u2019impegna di non essere razionale.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\" style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Le sue composizioni nascono d\u2019istinto, non si tratta di pittura mentale, c\u2019\u00e8 una sorta di stacco dal pensiero. Energie di grafica informale , di spazi, di tinte, di composizioni forse ricorrenti. Lirismo, sogno, armonie, utopie che si combinano o contrastano. Accostamenti repentini di colori eclatanti che danno corpo a effetti molto definiti o sfumati. Idee, sensazioni, miti nella loro rappresentazione universale, non sempre definiti, che si muovono, non sono statici.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\" style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Dimensioni universali che significano tutto ci\u00f2 che l\u2019osservatore riesce a vedere ed ognuno a proprio modo. Universi liberi o paralleli che s\u2019incrociano. Gli opposti non sono tali, ma s\u2019intersecano, si toccano come nella significativa opera \u201c Toccami\u201d. Titoli magici alchemici fatati. Non c\u2019\u00e8 applicazione di prospettiva o di ombre nelle opere di Ruggeri. Esistono giochi di sovrapposizioni, suggestioni, stimoli iniziali, su cui si sviluppa la sintesi. Valori assoluti e primari degli elementi grammaticali della pittura: segno e colore.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\" style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">I quadri a grande formato di Ruggeri sono come porte aperte sul cosmo poetico e visionario, simbolo della sua arte.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"firma_critica\" style=\"text-align: right;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Ermanno Sagliani<\/span><\/strong><\/p>\n<\/div><\/section><\/div><div class='slide-entry-wrap'><section class='slide-entry flex_column post-entry slide-entry-overview slide-loop-3 slide-parity-odd  av_fullwidth first'  itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\" ><h3 class='slide-entry-title entry-title'  itemprop=\"headline\" >Ursula Petrone<\/h3><div class='slide-entry-excerpt entry-content'  itemprop=\"text\" ><p class=\"titolo_critica\" style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Messaggio distensivo la pittura di PAOLO MASSIMO RUGGERI<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Gli artisti che riescono a comunicare subito al loro pubblico almeno una parte delle sensazioni che hanno provato davanti alla realt\u00e0, oppure che li hanno entusiasmati nel corso del processo creativo (se dipingono di fantasia), sono quelli che riescono ad entrare bene nello spirito dei temi che affrontano ed esprimere i loro contenuti come se fossero parte di loro stessi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">L\u2019artista diventa portavoce delle cose, le cose parlano per il suo tramite e usano il linguaggio semplice ed accessibile a tutti nel colloquio a due. Quando c\u2019\u00e8 bisogno di un discorso per spiegare un\u2019opera d\u2019arte, \u00e8 segno che in essa manca almeno qualcuna delle componenti che dovrebbero riuscire ad esprimere visivamente in modo completo.<\/span><\/strong><br \/>\n<strong> <span style=\"color: #000000;\">L\u2019arte \u00e8 una forma espressiva di comunicazione, che deve bastare a se stessa: deve dire senza ci sia il bisogno di ricorrere agli altri mezzi, per potersi far capire ed anche soltanto \u201csentire\u201d.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Davanti ai dipinti di Ruggeri, crediamo che l\u2019osservatore riesca, senza eccezioni, a farsi subito conquistare ed a provare buona parte delle sensazioni che l\u2019autore ha percepito nell\u2019incontro con la realt\u00e0 che lo ha impressionato e che egli ha elaborato per esaltarne i contenuti, con una forma di \u201ctraduzione\u201d che cerca di rendere pi\u00f9 immediata e completa la comprensione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Ma a spiegare i felici risultati che ottiene quest\u2019artista vi sono altre ragioni che si aggiungono a quelle della felice meccanica pittorica: ragioni che salgono dal profondo e giustificano il suo costante stato di grazia, di fronte allo spettacolo dei suoi dipinti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Egli ha cominciato fin da ragazzo ad amare la pittura, ma \u00e8 riuscito a dedicarsi ad essa soltanto dopo una lunga attesa e dopo una crisi profonda dalla quale soltanto l\u2019arte e quest\u2019arte, praticata in senso totale ed in completo abbandono, avrebbe potuto liberarlo come lo ha liberato. Il suo spirito aveva bisogno di una completa distensione che poteva dargli forse soltanto il dipingere, ma non usando il mezzo del dipingere non come mestiere o come distrazione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Paolo Massimo Ruggeri l\u2019aveva intorno quest\u2019atmosfera propizia, ma doveva capitare il momento adatto perch\u00e9 il suo stato d\u2019animo riuscisse a percepire i riposti contenuti dell\u2019ambiente, spingerlo ad approfondire l\u2019osservazione ed a cercare di interpretarli. C\u2019\u00e8 riuscito e continua ormai da anni con un trasporto ed un entusiasmo che vanno aumentando a mano a mano che il \u201cmestiere\u201d gli consente di fissare in modo sempre pi\u00f9 immediato e riassuntivo i caratteri di quello che \u00e8 diventato oggetto di una esaltazione affettiva.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Diremmo che una delle componenti fondamentali, nelle sentite traduzioni dell\u2019artista, \u00e8 il silenzio; quel silenzio che gli consente di concentrare e condensare le sensazioni ma anche di percepire le vibrazioni dell\u2019atmosfera, di scandirle nei tratti rapidi di colore che ostenta senza pentimenti, sicuro e preciso perch\u00e9 tutto quello che ha visto \u00e8 ormai costruito dentro ed attende soltanto di trovare il mezzo per mostrarsi e manifestarsi anche nei valori pi\u00f9 lievi e riposti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">La pittura di Ruggeri \u00e8 intensa, libera e ricca di respiro appunto perch\u00e9 maturata in serenit\u00e0 di spirito dentro di lui, prima che egli metta in movimento la meccanica espressiva per portarla sul supporto che si \u00e8 messo davanti e che dovr\u00e0 diventare il documento trasmissibile della sua emozione. E si sente sempre alto e profondo il silenzio nel tempio nel quale il miracolo della trasfigurazione si compie per virt\u00f9 di un \u201csacerdote\u201d sempre ispirato ed impegnato a rendere il rito propiziatorio, con un profondo impegno spirituale.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"firma_critica\" style=\"text-align: right;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Ursula Petrone<\/span><\/strong><\/p>\n<\/div><\/section><\/div><div class='slide-entry-wrap'><section class='slide-entry flex_column post-entry slide-entry-overview slide-loop-4 slide-parity-odd  av_fullwidth first'  itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\" ><h3 class='slide-entry-title entry-title'  itemprop=\"headline\" >Giorgio Falossi<\/h3><div class='slide-entry-excerpt entry-content'  itemprop=\"text\" ><p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Da: \u201cPittori e scultori italiani del novecento\u201d &#8211; 2009 &#8211; Edizioni Il quadrato<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Se il colore \u00e8 il gusto dell&#8217;accostamento il segno segue la ragione di un messaggio, di un&#8217;idea che viene dal cuore. \u00c8 un&#8217;emozione grafica che Paolo Massimo Ruggeri riporta sulla tela attingendo con fantasia ai suoi ricordi, alla sua cultura, al suo stile di vita. Uno stile che nasce dal lavoro, dal luogo sociale per poi tramutarsi in espressione artistica.<br \/>\nLo spazio \u00e8 completamente invaso dai colori che sono portati in prima visione, che fluttuano a seconda della costruzione delle parti delineate dal segno.<br \/>\nNon vi sono figure, ma desideri e riti fatti da simboli, che spesso si raccolgono, si sovrappongono, si distendono per testarsi su di un passaggio, su di un ricordo, su di un amore.<br \/>\n\u00c8 la visione del nostro mondo, \u00e8 il pulsare della citt\u00e0: Sono i colori delle vetrine, \u00e8 il camminare senza sosta degli uomini e donne sulle strade, sono i <strong>lampi del cielo e dei neon serali che illuminano le facciate e la notte. Dinamismo che l&#8217;artista rende leggibile attraverso le sue variabili, ma anche attraverso le ripetizioni, annunci costanti di un trascorrere di impegni da onorare.<br \/>\nSono costruzioni di mondi che lanciano sulla tela segnali di operosit\u00e0 intima che in tal modo si rende visibile, che acquieta i dubbi e nello stesso tempo approfondisce lo stato d&#8217;animo.<\/strong><\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Paolo Massimo Ruggeri interpreta cos\u00ec il suo cammino. Ci sono delle tappe ricorrenti come certe forme di cirri che ripiegano su s\u00e9 stessi, altre quali cadute di coriandoli o quadratini che si ammucchiano in dimensioni elicoidali. Da qui il senso di un viaggio, pieno di sorprese che l&#8217;artista assorbe e ripete in molti richiami e che ricordano esitazioni o timori scanditi dai segreti del cuore ora segnato da incontri, ora pieno di slanci sottolineati da ampiezze cromatiche, ora ricerca di un approdo per corroborare le proprie riflessioni.<br \/>\nPaolo Massimo Ruggeri percorre il suo viaggio solitario e guardingo, come si conviene ad una crescita. Questa sua crescita che prevede la febbre quale essenza che porta al sapore agro ed indelebile della grande Arte.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\" style=\"text-align: right;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Giorgio Falossi<\/span><\/strong><\/p>\n<\/div><\/section><\/div><div class='slide-entry-wrap'><section class='slide-entry flex_column post-entry slide-entry-overview slide-loop-5 slide-parity-odd  av_fullwidth first'  itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\" ><h3 class='slide-entry-title entry-title'  itemprop=\"headline\" >Marco Cagnolati<\/h3><div class='slide-entry-excerpt entry-content'  itemprop=\"text\" ><p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Il giudizio sulla coerenza interna all&#8217;opera, tra tutti gli elementi visivi portatori di senso, \u00e8 un&#8217;interpretazione che come tale pu\u00f2 essere ripetutamente sottoposta a revisioni, ma nel caso di Ruggeri il livello di coerenza stilistica e tematica a mio avviso \u00e8 massimo.<br \/>\nOccorre prestare molta attenzione, e molto tempo, per riuscire a individuare le innumerevoli componenti significanti di un&#8217;opera di Paolo Massimo Ruggeri e per vedere l&#8217;opera quale essa \u00e8, bisogna essere capaci di spostare il proprio atteggiamento da un aspetto a un altro, percepire l&#8217;opera pi\u00f9 volte attraverso differenti approcci analitici che nel caso di Paolo arricchiscono progressivamente l&#8217;insieme.<br \/>\nUna sola analisi dell&#8217;opera \u00e8 sempre incompleta: essa va analizzata pi\u00f9 volte, inoltre nel suo caso occorre saper accogliere e valutare anche il confronto di percezioni analitiche sugli interessanti e densi accostamenti di colore che sprigionano l\u2019energia cromatica delle migliori vetrate.<br \/>\nLe qualit\u00e0 relative ad una collocazione in alto o in basso delle varie forme colorate da Ruggeri dipendono forse dall&#8217;esperienza visiva umana del cielo e della terra, mentre le qualit\u00e0 relative ad una collocazione a destra o a sinistra, qua dipendono dai significati che tradizionalmente si attribuiscono alle due posizioni e dalla composizione che P.M.R. esegue.<br \/>\nQuesto Artista trasmette il senso del colore steso a macchie, in senso omogeneo e perimetrato, le geometrie convivono con disegni pi\u00f9 liberi, ma rimane in ogni caso il senso del progettato e studiato nei minimi particolari.<br \/>\nLe qualit\u00e0 della sostanza-immagine di queste opere possono contribuire a formare alcune ulteriori qualit\u00e0 alle figure dipinte: un contorno pi\u00f9 spesso pu\u00f2 far sembrare la figura pi\u00f9 massiccia, una linea sottile aggiunge delicatezza e grazia, ecc. e allo stesso modo l&#8217;effetto a macchia con i colori, contribuisce all&#8217;effetto generale di luminosit\u00e0.<br \/>\nI dipinti di Ruggeri ricoprono alcuni elementi accessori e il modo con il quale queste peculiarit\u00e0 producono una specifica significazione contribuendo al significato complessivo dell&#8217;opera.<br \/>\nQuesti elementi sono: la superficie planare preparata, delimitata e liscia, la cornice automatica definita dai confini della superficie, l&#8217;organizzazione spaziale, le dimensioni del dipinto e la sostanza materiale dell&#8217;immagine.<br \/>\nSono presenti anche nei dipinti di altri autori ma non hanno la stessa rilevanza e importanza che hanno nei dipinti di P.M.R.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\" style=\"text-align: right;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Marco Cagnolati<\/span><\/strong><\/p>\n<\/div><\/section><\/div><div class='slide-entry-wrap'><section class='slide-entry flex_column post-entry slide-entry-overview slide-loop-6 slide-parity-odd  av_fullwidth first'  itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\" ><h3 class='slide-entry-title entry-title'  itemprop=\"headline\" >Cristina Bocella<\/h3><div class='slide-entry-excerpt entry-content'  itemprop=\"text\" ><p class=\"titolo_critica\" align=\"center\"><strong><span style=\"color: #000000;\">FANTASIE CROMATICHE INTERGALATTICHE<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Paolo Massimo Ruggeri \u00e8 nato a Cremona nel 1955, ma \u201c avrebbe potuto essere qualsiasi altro anno e luogo\u201d. Non ha molta importanza, non si identifica n\u00e9 in un luogo, n\u00e9 in un tempo storico, ma si sente molto Paolo Massimo, nell&#8217;accostamento degli opposti del suo nome.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Ha sempre dipinto, sin dall&#8217;infanzia, in un primo momento esclusivamente per se stesso, per un&#8217;esigenza personale. Poi a 19 anni la prima mostra. Da quel momento, anche se a fasi alterne, avverte la necessit\u00e0 di esporre pubblicamente i suoi lavori. Dichiara: <em>mi piace pensare che i miei quadri si muovano, abbiano una loro vita, perci\u00f2 ho iniziato a fare mostre personali a Milano, a Ferrara, in Costa Azzurra. Sono molto legato alla Francia e alla cultura francese.<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Proprio perch\u00e8 \u201cvivi\u201d i quadri di Ruggeri non hanno cornici. Incorniciare un quadro significa per l&#8217;artista limitarne lo spazio vitale e di conseguenza la libert\u00e0 di \u201cviaggiare\u201d.<\/span><\/strong><br \/>\n<strong> <span style=\"color: #000000;\">Per un periodo molto breve dipinge \u201cpaesaggi\u201d essenziali e atmosfere rarefatte di grande suggestione, utilizzando colori molto tenui e pennellate spumeggianti. Poi il cambiamento. La realt\u00e0 assume un altro volto: forme e colori vivaci sono sapientemente accostati tra loro, quasi simboli che alludono a mondi mai esplorati . Del resto Paolo Massimo ha definito l&#8217;arte come <em>una chiave che apre a parti di s\u00e9, ad altri livelli e ad altre dimensioni<\/em>.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Nei suoi quadri gli elementi figurativi non sono chiaramente identificabili perch\u00e9 hanno subito una metamorfosi nell&#8217;atto stesso della creazione. E&#8217; una scelta di libert\u00e0 espressiva che approda ad un&#8217;armoniosa rappresentazione visiva in cui l&#8217;astrattismo \u00e8 attraversato in modo estremamente personale. <\/span><\/strong><br \/>\n<strong> <span style=\"color: #000000;\">L&#8217;uso della tecnica a olio, le tonalit\u00e0 accese, le forme e i frammenti pseudoprospettici, le superfici piatte, l&#8217;assenza di luci e di ombre caratterizzano dunque, dopo un breve periodo di transizione, l&#8217;attuale produzione artistica di Paolo Massimo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Ogni composizione racconta emozioni e momenti straordinari, ma \u00e8 anche la ricerca di quelle \u201cporte\u201d, che conducono a stati d&#8217;animo gioiosi. <\/span><\/strong><br \/>\n<strong> <span style=\"color: #000000;\">I quadri di Ruggeri sono solo apparentemente pensati e impostati razionalmente, in realt\u00e0 sono il frutto di una creazione spontanea, quasi selvaggia, espressione della sensibilit\u00e0 dell&#8217;artista. Il punto di arrivo non \u00e8 prevedibile; il punto di partenza pu\u00f2 mutare direzione in nome di qualcosa che si chiama fantasia. Il tempo dunque \u00e8 quello della realizzazione dell&#8217;opera che nasce senza attendere il momento dell&#8217;ispirazione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Colori e figure sembrano galleggiare nello spazio a favore di una visione d&#8217;insieme che abbina al messaggio la perfezione e la piacevolezza decorativa. <\/span><\/strong><br \/>\n<strong> <span style=\"color: #000000;\"><em>Van Gogh<\/em> &#8211; dichiara Paolo Massimo &#8211; <em>mi ha aperto la strada al colore. Oggi nutro un affetto particolare per questo pittore, ma non mi emoziona pi\u00f9 come un tempo. Ho altre passioni, ad esempio per Klimt o per i simbolisti francesi della met\u00e0 dell&#8217;800, per le atmosfere magiche, quasi crepuscolari che si notano in alcuni dipinti.<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Negli \u201castratti\u201d di Ruggeri c&#8217;\u00e8 un sottofondo \u201cgalattico\u201d che evoca esplosioni immediatamente percepibili. Sussiste un forte legame tra due dimensioni, l&#8217;umano e il sovrumano, che appartengono ad un universo fantastico la cui lettura e interpretazione sono affidate allo spettatore. Tuttavia &#8211; sostiene Paolo Massimo &#8211; occorre liberarsi dalla volont\u00e0 di trovare ad ogni costo un significato.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Anche i titoli dei suoi quadri costituiscono soltanto il punto di partenza, ma non limitante, per leggere le cose migliori, spesso indicibili narrate in questi spazi cosmici. <\/span><\/strong><br \/>\n<strong> <span style=\"color: #000000;\">Penso a quei \u201ccieli\u201d rosa, gialli o viola, a quella stratificazione di forme non geometriche che li popolano, ma penso soprattutto a quei tagli netti e contrastanti che con i moduli decorativi si moltiplicano per raggiungere realt\u00e0 non ancora conosciute.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Atti di pura creazione e di grande precisione esecutiva in cui &#8211; conclude l&#8217;artista &#8211; <em>la bellezza e l&#8217;arte non si legano alla fatica di vivere o alla dolce e malinconica impotenza esistenziale, ma gridano che c&#8217;\u00e8 altro.<br \/>\nParlo della felicit\u00e0-.<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"firma_critica\" style=\"text-align: right;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Cristina Boccella<\/span><\/strong><\/p>\n<\/div><\/section><\/div><div class='slide-entry-wrap'><section class='slide-entry flex_column post-entry slide-entry-overview slide-loop-7 slide-parity-odd  av_fullwidth first'  itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\" ><h3 class='slide-entry-title entry-title'  itemprop=\"headline\" >Eraldo Di Vita<\/h3><div class='slide-entry-excerpt entry-content'  itemprop=\"text\" ><p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">&#8220;Il pennello di Paolo Massimo Ruggeri si muove sulla tela come la penna di Asimov in un romanzo di fantascienza, in un mondo fatto di colori puri e accesi, dove vengono stravolte le leggi della natura, dove II cielo \u00e8 rosso e violetto, il sole si trasforma in un pianeta abitato da esseri misteriosi, la terra e il mare si confondono nel giallo e nel rosa, le cose e le case sono ordinate come un muro di pietra (vedi: &#8220;Le radici in cielo&#8221;). La creazione della terra \u00e8 descritta nell&#8217;opera &#8220;Bang&#8221;, dove le particelle colorate nello spazio stanno per riunirsi per dare forma al nostro pianeta e il rosso fuoco dell&#8217;esplosione le illumina: oppure come nel quadro &#8220;Il Margine&#8221; dove solo un &#8220;maestro del colore&#8221; come Paolo Massimo Ruggeri avrebbe potuto immaginare tanto cromatismo e pulsionalit\u00e0 gestuale, che si rinnova in opere quali &#8220;Nuovi arrivi&#8221; e Per nuovi sentieri&#8217;. Il mondo fantastico che questo artista dipinge \u00e8 evocazione e racconto, \u00e8 confine, superficie assoluta e ben solida di colore smagliante, di sapiente tocco e vibrazione cromatica. Paolo Massimo Ruggeri ha il colore incorporato nelle mani e lui lo offre a profusione alla tela con lo stesso significato di un&#8217;armonia musicale..<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\" style=\"text-align: right;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Eraldo Di Vita.<\/span><\/strong><\/p>\n<\/div><\/section><\/div><div class='slide-entry-wrap'><section class='slide-entry flex_column post-entry slide-entry-overview slide-loop-8 slide-parity-odd  av_fullwidth first'  itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\" ><h3 class='slide-entry-title entry-title'  itemprop=\"headline\" >Sabrina Falzone<\/h3><div class='slide-entry-excerpt entry-content'  itemprop=\"text\" ><p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Non lascia indifferenti la creativit\u00e0 cosmogonica del cremonese Paolo Massimo Ruggeri dai toni cangianti, vivificati dalla rarefazione del segno e da utopie formali.<\/span><\/strong><br \/>\n<strong> <span style=\"color: #000000;\">La concezione ottimistica di \u201cTruc aux plumes\u201d e di &#8220;Petali in decollo&#8221; fonda un nuovo modo di concepire l\u2019arte, approfondendo l\u2019immagine fantastica con inconsueta stravaganza cromatica.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"firma_critica1\" style=\"text-align: right;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Sabrina Falzone<\/span><\/strong><\/p>\n<\/div><\/section><\/div><div class='slide-entry-wrap'><section class='slide-entry flex_column post-entry slide-entry-overview slide-loop-9 slide-parity-odd  post-entry-last  av_fullwidth first'  itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\" ><h3 class='slide-entry-title entry-title'  itemprop=\"headline\" >W.O.<\/h3><div class='slide-entry-excerpt entry-content'  itemprop=\"text\" ><p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">&#8220;Colori. Colori assoluti, vibranti di luce e di pennellate. Colori che prendono forma per creare improbabili architetture, paesaggi alieni o alienati, luoghi della mente o altri luoghi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">E quello che appare statico e circoscritto in realt\u00e0 si muove, coinvolge e travolge in una cosmogonia cromatica dove saltano tutti i confini e le dicotomie, dove non esiste pi\u00f9 la superficie o il profondo, il vivo o l\u2019artificiale, il pensiero o l\u2019emozione o anche soltanto l\u2019astratto o il figurativo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Rimane quell\u2019unica panica realt\u00e0 essenziale che sono i colori, il loro combinarsi e contrastarsi, le loro energie, il gusto ed il piacere di vivere tout court e lo stordimento per la promessa di una felicit\u00e0 possibile.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Volendo, di questi quadri avrei potuto sottolineare la cura e la precisione esecutiva, il forte senso cromatico, la tecnica e l\u2019antico sentore di buon manufatto, ma ho preferito dire della loro magia \u2026&#8221;<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_critica\" style=\"text-align: right;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">W.O.<\/span><\/strong><\/p>\n<\/div><\/section><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><!--close column table wrapper. Autoclose: 1 --><div class='flex_column_table av-equal-height-column-flextable -flextable' ><div class=\"flex_column av_one_third  av-animated-generic fade-in  no_margin flex_column_table_cell av-equal-height-column av-align-top av-zero-column-padding   \" style='border-radius:0px; '><\/div><\/div><!--close column table wrapper. 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